Cronache e informazioni - 14

IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A MONTE SOLE DOMENICA 13 SETTEMBRE

Oltre quattromila persone hanno partecipato nel pomeriggio di domenica 13 settembre al Pellegrinaggio Diocesano a Monte Sole che ha segnato l’inizio ufficiale delle celebrazioni finali del Congresso.
Alla celebrazione è intervenuta anche una delegazione ufficiale della Diocesi di Graz-Seckau in Austria (la Diocesi di origine di Walter Reder, il responsabile dell’eccidio di Monte Sole) guidata da Mons. Heinrich Schnuderl, Assistente Diocesano e Nazionale dell’Azione Cattolica austriaca.
Il lungo corteo introitale, aperto dagli esploratori cattolici in divisa che reggevano la croce di Santa Maria della Vita (1), si è snodato dalla località Caprara di Sopra fino al sagrato di Santa Maria di Casaglia dove, davanti ai ruderi della chiesa che vide il sacrificio di Don Ubaldo Marchioni, il Cardinale Arcivescovo ha presieduto la concelebrazione eucaristica. Con il Cardinale hanno concelebrato Mons. Schnuderl, Mons. Ernesto Vecchi, Presidente del Comitato Organizzatore del Congresso, Don Ilario Macchiavelli, Parroco di Marzabotto, Don Giuseppe Dossetti e altri sacerdoti della Piccola Famiglia dell’Annunziata che da due anni ha riacceso la lampada eucaristica a Monte Sole, e numerosi altri sacerdoti.
All’inizio della Messa Mons. Schnuderl ha pronunciato in tedesco, a nome del Vescovo di Graz-Seckau Mons. Johann Weber, un breve messaggio di pace e di riconciliazione, ripetuto poi nella traduzione italiana. Dopo la proclamazione delle letture il Card. Biffi ha pronunciato l’Omelia.

Terminata la Messa si è svolta la processione eucaristica fino alla località "La Casetta", ove risiedono alcuni membri della Piccola Famiglia dell’Annunziata. Il Ss.mo Sacramento era stato deposto nella pisside schiacciata rinvenuta alcuni anni fa fra le macerie della chiesa di Casaglia, divenuta ormai il simbolo emblematico del sacrificio dei pastori e fedeli delle comunità di Monte Sole. Passando davanti al cimitero di Casaglia, uno dei luoghi della terribile strage del 29 settembre 1944, la processione ha sostato e il Cardinale Arcivescovo ha impartito la benedizione eucaristica.



(1) La croce di Santa Maria della Vita (a due bracci orizzontali uno dei quali recante due flagelli, e posta su un triplice monte) già simbolo della Compagnia di Santa Maria della Vita (detta anche "dei battuti") la cui sede era posta presso l’omonima chiesa in Via Clavature, è stata assunta come stendardo di apertura delle manifestazioni del Congresso. E’ dall’attività di tale compagnia che trae origine l’Ospedale di Santa Maria della Vita, da cui deriva l’odierno Ospedale Maggiore. Il motto della Compagnia "Vitam dat nobis crux tua Christe Jesu" richiama il tema del Congresso: dal sacrificio della croce, e dall’Eucarestia che lo rende presente, il mondo riceve la vita
Una riproduzione in legno di questa croce alta circa tre metri è stata benedetta nella serata di venerdì 11 settembre dal Vescovo Ausiliare Mons. Vincenzo Zarri al termine di una veglia di preghiera che ha radunato nella chiesa di Santa Maria della Vita, gli scouts e guide cattoliche della Diocesi. Nel pomeriggio di sabato 12 settembre gli stessi scouts e guide hanno portato processionalmente a piedi la croce così benedetta da Marzabotto fino ai luoghi dell’eccidio di Monte Sole.

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